Roma, 20 novembre 2025
Presso la sede di Sviluppo Horeca, grazie alla collaborazione con il Consorzio del Vermentino di Gallura DOCG, si è svolta una masterclass interamente dedicata al vitigno bianco simbolo della Sardegna. A guidare il pubblico in questo viaggio sensoriale è stato Alessandro Brizi, Consigliere Nazionale ONAV e giornalista enogastronomico, affiancato dalla Delegata di ONAV Roma Floriana Risuglia.

All’incontro erano presenti anche il Presidente del Consorzio Marco Piro e la Signora Menica Meloni, testimoni dell’identità profonda di un territorio che, ancora una volta, ha saputo emozionare gli ospiti attraverso i suoi vini. L’esposizione di Brizi, precisa e coinvolgente, ha illuminato ogni sfumatura del Vermentino di Gallura, regalando una vera immersione nel carattere unico di questa denominazione.

Il Vermentino di Gallura DOCG: l’identità granitica della Sardegna del Nord
La Gallura è una terra che scolpisce il vino. Qui la vigna cresce nella fatica e nella bellezza: venti che soffiano senza sosta, suoli granitici poveri ma generosi di mineralità, luce intensa che imprime profumi e acidità. In questo ambiente severo, il Vermentino trova la sua forma più autentica e complessa, tanto da essere l’unica DOCG della Sardegna.
Le differenze tra aree costiere e zone interne, tra sabbie marine e alture rocciose, delineano un caleidoscopio di interpretazioni che rende il Vermentino di Gallura uno dei bianchi più sfaccettati d’Italia. La masterclass ha offerto un percorso attraverso alcune delle zone produttive più rappresentative – Arzachena, Monti, Badesi, Oschiri – confermando una verità fondamentale: la Gallura è molte identità in una, ma ogni vino porta con sé un marchio indelebile fatto di sapidità, luce e macchia mediterranea.
Le degustazioni

CAPICHERA – “Vign’Angena” 2024 (Arzachena)
Vino luminoso e teso, caratterizzato da precisione espressiva. Al naso emergono elicriso, agrumi e pesca bianca; al palato è vibrante, salino, persistente. Un’interpretazione elegante, che privilegia finezza e pulizia.
TENUTE CAMPIANATU – “Campianatu” 2023 (Arzachena)
Più maturo e mediterraneo, il 2023 racconta note di albicocca, scorza di limone candita, ginestra e miele leggero. In bocca è strutturato e avvolgente, sostenuto dalla tipica sapidità gallurese. Colpisce per coerenza e profondità.
LI DUNI – “Renabianca” 2024 (Badesi)
Espressione perfetta delle sabbie ventose di Badesi: profilo marino, agrumi verdi, fiori bianchi, finocchietto selvatico. Bocca verticale, acidità viva, finale asciutto e nitido. La versione più fresca e dinamica del vitigno.
CANTINA DEL VERMENTINO – “Funtanaliras” 2024 (Monti)
Etichetta simbolo della denominazione, qui nella sua veste più immediata e fresca. Profuma di pesca, pera e mandarino, mentre il sorso è equilibrato e scorrevole, con un piacevole tocco ammandorlato nel finale. Un classico intramontabile.
CANTINA DEL VERMENTINO – “Aghiloja” 2024 (Monti)
Più complesso e profondo rispetto al Funtanaliras. Offre note di frutta gialla matura, macchia mediterranea e mineralità fumé. Ricco e persistente al palato, ma perfettamente bilanciato dalla freschezza. Vino da tavola importante.
CANTINA GIOGANTINU – “Lughente” 2024 (Berchidda)
Profilo immediato e fragrante: agrumi freschi, mela golden, sambuco, con richiami salini. In bocca è agile, preciso, con finale mandorlato. Un Vermentino quotidiano, piacevole e tipico.
TENUTE OSKIROS – Vermentino di Gallura 2024 (Oschiri)
Versione più “interna” del vitigno: aromi sottili di agrumi, fiori bianchi ed erbe, sostenuti da una mineralità rocciosa. Il sorso è teso, fine e fresco. Una lettura elegante e sincera della Gallura più montana.


La masterclass ha confermato non solo la ricchezza produttiva della Gallura, ma anche la straordinaria capacità del Vermentino DOCG di raccontare paesaggi, venti e rocce attraverso un bicchiere. Un vitigno che ama il mare, ma sa parlare anche la lingua delle alture, offrendo vini mai banali, luminosi e profondamente identitari.

Un viaggio tra graniti e venti che, ancora una volta, ha rivelato la magia del bianco sardo per eccellenza.






