Enoteca Trimani

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Trimani

Era da tanto che sognavo di poter fare un servizio per l’enoteca Trimani. L’Enoteca per eccellenza, la più antica e famosa di Roma.

Grazie sempre al mio maestro Marco Romagnoli, ho avuto l’opportunità di conoscere l’associazione delle Donne del Vino.La prima Donna del Vino che ho conosciuto è stata Floriana Risuglia,Vice Delegata della Associazione, da li in poi, piano piano, ho iniziato a conoscere le altre gentildonne tra cui… Carla Trimani.

Ebbene si! Proprio lei…

Qualche giorno fa mi sono fatto coraggio e l’ho contattata chiedendole se potevo farle una intervista in enoteca. Inizialmente non mi ha risposto; dopo che ci siamo incontrati all’ Hotel Hassler, in occasione del pranzo di Natale con le Donne del Vino, finalmente mi ha concesso di andare in enoteca a farle visita.

Diciamo che il periodo natalizio non è il massimo per accogliere un piccolo blogger come me, ma nonostante avesse l’enoteca piena di persone intente a fare acquisti, lei è riuscita a dedicarmi più di un’ora del suo tempo e vi assicuro che in quella situazione avrei immaginato 10minuti.

Abbiamo trovato subito un ottimo feeling. Dapprima mi ha mostrato l’enoteca con la parte storica e quella nuova (guardate il video che ho postato su youtube), che per chi è appassionato è una vera e propria cattedrale del vino. Si respira ancora l’atmosfera della antica vineria: il legno degli scaffali, il bancone, ancora quello originale, i blocchi di marmo di Carrara consumati dal passaggio di 200 anni di bottiglie. Alle spalle del bancone è appesa la nota prezzi in lire, realizzata da un laboratorio di Via Giulia con uno specchio fatto con lamina d’oro. Ma la cosa più di ogni altra per cui vale la pena fare visita alla enoteca Trimani, è la fontana di marmo. Bella, maestosa, imponente con i suoi oltre due secoli di storia, utilizzata per la mescita del vino sfuso fino al 1990. Nei corridoi, le bottiglie sono tutte collocate con un perfetto ordine, suddivise in vini rossi, bianchi, rosati, spumanti, champagne, amari e distillati a loro volta suddivisi in grappe, rum, whisky gin tequila, vermuth ecc.

Alla fine del giro in enoteca, Carla mi mostra il Trimani Wine Bar su Via Cernaia, appena girato l’angolo di Via Goito ,. Un posto molto accogliente e dall’atmosfera raffinata, con un bel banco fornitissimo di bottiglie di tutti i generi. Proprio a conferma che la qualità non si improvvisa, neanche nei piccoli dettagli, nei ripiani del winebar spiccano gli eleganti bicchieri Zalto.

Il barman ci serve due bollicine e iniziamo a conversare. Carla è una donna piena di energia e dotata di un grandissimo carisma. Conosce tante di quelle cose che io mi sento come una spugna, pronto a imparare da lei notizie e fatti e sui personaggi noti legati al vino. E’ stata una bellissima conversazione dove il tempo sembrava si fosse fermato. Mi ha raccontato molte cose interessanti e ho scoperto che è una persona con una grande ricchezza interiore ma umile nello stesso tempo, non si vanta mai della sua posizione e del suo sapere. Mi sono sentito sempre a mio agio con lei e quando ci siamo dovuti salutare ho sentito in me la soddisfazione che si avverte quando conosci una persona che ha tanto da darti e che non vedi l’ora di rivederla di nuovo per imparare qualcosa dell’immenso sapere che custodisce.

Sono veramente grato di aver fatto la sua conoscenza.Tornerò a trovarla in momenti più tranquilli per scrivere ancora sulla storica Enoteca Trimani e sul Winebar: posto ideale dove incontrarsi e abbinare ottimi cibi ricercati a vini proposti sulla carta dei vini, allo stesso prezzo dell’enoteca. Un’idea incredibile e vincente. Non resta che andarli a trovare…A proposito, una notizia importante…nel 2021 ricorreranno due eventi molto significativi: i 30 anni del Wine Bar e poi…… un altro evento ancora più importante, e io sarò lì per documentarlo.

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