Sulle colline umbre di Marsciano, tra distese di girasoli e vigneti ordinati, prende vita una storia giovane ma già ricca di identità e profondità. Siamo a pochi chilometri da Perugia, dove nel 2015 nasce Bettalunga, una piccola realtà vitivinicola che ha saputo distinguersi fin da subito per l’approccio artigianale, la cura estrema in vigna e in cantina, e un legame sincero con il territorio.

A guidare il progetto c’è Alessandro Lanterna, enologo classe 1987 che conosco grazie a Pasquale Pace il famoso Gourmeterrante, spirito libero e determinato, che incarna pienamente il concetto di vignaiolo artigiano. Membro della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), Alessandro gestisce personalmente i quasi 5 ettari aziendali, nati da un primo impianto di appena 2,5 ettari con un’attenzione maniacale alla sostenibilità e all’equilibrio naturale del vigneto. Le varietà coltivate riflettono un mix di tradizione e visione: Trebbiano Procanico, Grechetto di Orvieto, Sangiovese, Chardonnay e il Greco, quest’ultimo piantato al posto del Cabernet Sauvignon in un gesto che racconta il rispetto per i vitigni autoctoni a rischio estinzione. I suoli sono calcarei, conferendo ai vini una spiccata freschezza e mineralità.

La degustazione dei vini Bettalunga rivela un’identità forte, nitida, e una cifra stilistica coerente, fatta di precisione, pulizia e autenticità.
I vini bianchi e rosati
Si parte dal Gessale 2024, rosato IGT da Sangiovese in purezza: un’esplosione di fragoline di bosco e pompelmo rosa al naso, che in bocca si traduce in freschezza agrumata e salinità decisa. Un vino diretto, vibrante, perfetto per l’estate.
Il POVENTO 2023, Trebbiano in purezza, conquista con la sua delicatezza floreale e verde, unita a note di pera e susina non ancora matura. In bocca si rivela fresco e sapido, con un profilo erbaceo che aggiunge personalità.
Il RIGALDO Grechetto 2023 è un piccolo capolavoro di complessità: profumi di erbe aromatiche, pera e spezie sottili aprono a un sorso ricco, strutturato, con una tensione acida che lo rende longevo. Nasce da due vendemmie separate, nella prima e seconda decade di settembre, tra la parte alta e bassa della collina. Le masse vengono vinificate separatamente e poi assemblate, con un affinamento di 6 mesi in bottiglia.
Straordinaria anche la versione RIGALDO 2016, che mostra le potenzialità evolutive del Grechetto: note di mandorla, frutta a polpa bianca matura, erbe aromatiche e una morbidezza sapientemente equilibrata da acidità e sapidità.
Lo Chardonnay PIAGGIONE 2023 affina 6-7 mesi in barrique, dove inizia la fermentazione: al naso vaniglia, agrumi e mandorle dolci, mentre in bocca è burroso ma bilanciato, elegante e persistente. Sorprendente la versione PIAGGIONE 2019, che ricorda un grande Chablis: ampio, stratificato, con sentori di pera, pesca, burro, caramella e agrumi. Un bianco di razza.



I rossi e il Metodo Classico
Il CALAMAIO 2021, da uve Grero, è prodotto in sole 600-700 bottiglie: un rosso giovane, immediato, dalla beva piacevole, con frutta rossa e una leggera speziatura.
A rubare la scena è però il MATTATA, un Sangiovese Umbria IGT definito da molti “da urlo”. Vinificato con malolattica in acciaio e affinato in legni di diverse dimensioni, ha un naso tipico, profondo, e una bocca ricca, golosa, con grande equilibrio. Senza dubbio uno dei migliori assaggi.


Infine, una chicca: il Metodo Classico da Sangiovese, 50 mesi sui lieviti, dosaggio zero. Rosa rame nel colore, fine nella bollicina, austero e fragrante nei profumi: crosta di pane, pompelmo rosa e una freschezza tagliente che lo rende intrigante e gastronomico.

I vini di Bettalunga sono accomunati da una straordinaria pulizia esecutiva e da una qualità evidente che nasce dalla passione e dal rispetto per la terra. Ogni etichetta racconta l’Umbria in modo diverso, ma con lo stesso timbro: quello di un artigiano giovane e moderno, che lavora con la testa e il cuore.

Con poco meno di dieci anni di vita, Bettalunga è già oggi una delle realtà più interessanti del panorama umbro, e sicuramente una di quelle da tenere d’occhio per il futuro.






