Montepulciano 14 febbraio 2026
Alla Fortezza Medicea, cuore simbolico e panoramico di Montepulciano, si è svolta oggi Anteprima Nobile, appuntamento chiave per comprendere presente e futuro del Vino Nobile di Montepulciano. Un evento che, come da tradizione, mette a confronto produttori, stampa e operatori del settore attorno alle nuove uscite e a una selezione di annate precedenti, offrendo una lettura completa dell’evoluzione stilistica della denominazione.

Con molte difficoltà dovute al contingentamento delle presenze, sono finalmente riuscito a partecipare ai due giorni di Anteprima Nobile. Per questo devo ringraziare Silvia Lóriga che comunque si è dimostrata disponibile a risolvere i vari problemi che si sono presentati. Nonostante sia la prima DOCG d’Italia, ho sempre l’impressione che si parli di Nobile, come il figlio di un dio minore, eppure, al contrario di molti miei colleghi sono assolutamente convinto che il Vino Nobile di Montepulciano oggi sta vivendo una crescita importante in termini qualitativi.
Protagoniste della degustazione sono state le anteprime del Vino Nobile di Montepulciano 2023, le Riserve 2022 e una significativa panoramica sulle annate precedenti (2022, 2021, 2020 e 2019). Un percorso che ha permesso di cogliere non solo le differenze climatiche tra le vendemmie, ma anche la crescente consapevolezza espressiva di un territorio che continua a lavorare sull’eleganza del Sangiovese, qui declinato nella sua versione locale, il Prugnolo Gentile.
Vino Nobile di Montepulciano 2023
L’annata 2023 si presenta come un millesimo di freschezza e tensione, segnato da un andamento climatico non semplice, ma ben gestito in vigna. I vini mostrano profili aromatici nitidi, con frutto croccante, richiami floreali e una trama tannica fine, mai aggressiva. È un Nobile che privilegia l’equilibrio e la bevibilità, con alcol ben integrato e una spiccata impronta territoriale.
Migliori assaggi:
Le Bèrne, Poderi Sanguineto I e II, Vecchia Cantina di Montepulciano Cantina del Redi, Talosa “Alboreto”, Tenuta Fontenuova,Tenuta Poggio alla Sala, Crociani e Tenuta Tre Rose “Santa Caterina”.
Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2022
Le Riserve 2022 rivelano un carattere più materico e profondo. L’annata calda ha regalato uve mature, ma le interpretazioni migliori riescono a mantenere dinamismo e precisione. Il sorso è ampio, strutturato, con tannini maturi e una buona prospettiva evolutiva. Vini già godibili, ma pensati chiaramente per il medio-lungo periodo.
Migliori assaggi:
Manvi “Ojas”, Tenuta Gracciano della Seta, Tenuta Abbadia Vecchia,
Annate precedenti: il tempo come alleato
Il confronto con le annate precedenti è stato particolarmente illuminante.
- 2022 (annata): vini compatti, solari, con un frutto generoso e una struttura importante. Meno immediati del 2023, ma solidi e coerenti.
- 2021: considerata da molti una delle migliori annate recenti, mostra equilibrio, profondità e precisione aromatica. I vini sono completi, con tannini cesellati e grande armonia.
- 2020: esprime eleganza e progressione, con una maturità ben calibrata e una beva scorrevole, già in una fase espressiva molto convincente.
- 2019: annata di grande classicità, oggi in una fase di piena espressione. I vini offrono complessità, finezza e una notevole capacità di invecchiamento, confermando il potenziale del Nobile nel tempo.
Migliori Assaggi:
Il Maccione 2022, Podere Tiberini “podere le Caggiole” 2022, Dé Ricci 2022, Fattoria del Cerro “Silìneo” 2022, I Cipressi 2022, Tenuta GOLO 2022, Avignonesi Selezione “Pogetto di Sopra” 2022, Palazzo Vecchio “Maestro” 2022, Bindi Sergardi 2021, Dé Ricci Selezione “Soraldo” 2021, La Ciarliana Selezione “Villa Scianello” 2021, Villa S. Anna Selezione “Poldo” 2021, Tenuta Poggio alla Sala Riserva 2021, Poderi Sanguineto I e II Riserva 2021, Luteraia 2020, Montemercurio Messaggero 2020, Casale Daviddi Riserva 2020, Tenuta Valdipiatta Riserva 2020, Lombardo Riserva 2020, Palazzo Vecchio Riserva 2020.
Uno sguardo d’insieme
Anteprima Nobile si conferma così non solo come vetrina delle nuove annate, ma come strumento di lettura critica della denominazione. Il filo conduttore emerso è la ricerca di un’identità sempre più definita: meno muscoli, più precisione; meno interventi, più ascolto del vigneto. Un Vino Nobile di Montepulciano che guarda al futuro con consapevolezza, forte di una storia importante e di una rinnovata energia espressiva.
Tra le novità di questa edizione di Anteprima Nobile va segnalata anche la prima partecipazione della cantina Poderi Sanguineto I e II. Un ingresso significativo, che arricchisce ulteriormente il mosaico produttivo del territorio e testimonia l’evoluzione della denominazione verso una rappresentazione sempre più completa e sfaccettata delle sue diverse anime. La presenza di Sanguineto sottolinea l’attenzione crescente verso interpretazioni autentiche del Prugnolo Gentile, fortemente legate alla vigna e a una visione agricola coerente con l’identità storica di Montepulciano.






