Dal 20 al 24 novembre 2025, la sede del Consorzio del Brunello di Montalcino ha accolto operatori, stampa e produttori per Benvenuto Brunello 2025, l’appuntamento annuale in cui il territorio presenta al mondo le nuove annate di uno dei vini più iconici d’Italia. Quest’anno sotto i riflettori sono finite le annate 2021 di Brunello e Selezioni, insieme alle Riserve 2020, una coppia di millesimi molto diversi tra loro, capaci di raccontare le sfumature climatiche di Montalcino e la sua straordinaria capacità interpretativa del Sangiovese.

Anche il Rosso di Montalcino protagonista con l’annata 2024
Brunello di Montalcino 2021: eleganza, freschezza e profondità
La 2021 è stata accolta come un’annata di grande equilibrio, caratterizzata da una stagione calda ma meno estrema rispetto alla 2020, con un finale d’estate più regolare e notti fresche che hanno favorito escursioni termiche fondamentali per la maturazione aromatica.
Il profilo dei Brunello 2021 che si sono presentati in assaggio a Benvenuto Brunello parla chiaro:
• tannini fitti ma setosi, perfettamente integrati
• acidità viva, che dona slancio e verticalità
• aromi di ciliegia croccante, melograno, arancia sanguinella
• un registro floreale elegante, da violetta a rosa
• finale saldo, sapido, con un’allungo già promettente
È un’annata di finezza più che di potenza, che lascia intravedere un futuro radioso: vini già leggibili e composti, ma con un potenziale evolutivo importante grazie all’ottima freschezza. Le migliori interpretazioni mostrano una straordinaria precisione espressiva dei singoli cru.
Selezioni 2021: concentrazione e identità territoriale
Le Selezioni 2021 hanno confermato la natura “cesellata” dell’annata, ma con un carattere più profondo e stratificato grazie alla scelta di parcelle vocate e a rese più contenute.
In degustazione emergono:
• maggiore concentrazione fenolica
• trame tanniche più fitte ma sempre armoniose
• un registro aromatico più scuro (amarena, prugna, cardamomo, liquirizia)
• struttura importante, ma perfettamente bilanciata
Sono vini che rappresentano l’espressione più identitaria di ciascuna azienda, senza eccessi estrattivi: la 2021 permette infatti di giocare sulla finezza senza rinunciare alla profondità.

Brunello di Montalcino Riserva 2020: potenza, calore e maturità
La 2020 è stata un’annata più calda e asciutta, con picchi termici rilevanti e una vendemmia anticipata. Le Riserve 2020, prodotte solo nelle realtà che hanno ritenuto il millesimo adatto a un affinamento più lungo, presentano un profilo diverso rispetto alle 2021:
• struttura ampia e densa, con alcool più evidente
• tannini importanti, da domare, ma di grande qualità
• maturità del frutto marcata: confettura di ciliegia, prugna nera, tabacco, cacao
• spezie dolci e note balsamiche che emergono con l’ossigenazione
• una progressione calda, avvolgente, generosa
Sono vini di impatto e ricchezza, meno verticali rispetto alle 2021 ma di grande presenza scenica. La longevità è assicurata dalla solidità estrattiva e dalla concentrazione, anche se si tratta di una Riserva più “solare” rispetto ad annate classiche.
Due annate, due anime di Montalcino
La degustazione congiunta delle 2021 e delle Riserve 2020 ha permesso di cogliere l’alchimia del territorio:
• 2021: eleganza, dinamismo, equilibrio, definizione
• 2020: opulenza, potenza, calore mediterraneo
Una contrapposizione che rende evidente la resilienza viticola di Montalcino e la capacità del Sangiovese di adattarsi, ogni volta con un’espressività diversa, alle sfide climatiche contemporanee.

Benvenuto Brunello 2025 conferma così un concetto fondamentale: il vertice non è solo un’etichetta, ma un equilibrio sottile tra annata, territorio e visione del produttore. Che si tratti di una Riserva o di una Vigna, ciò che emerge è sempre la stessa qualità: vini capaci di emozionare, sfidare il tempo e raccontare il Brunello nella sua forma più pura e autentica.Un’edizione che lascia il segno, e che proietta Montalcino verso un futuro sempre più consapevole e qualitativo.





