Tecnologia e Intelligenza Artificiale al servizio dell’enologia

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A cura di Alberto Chiarenza

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Quali sono gli obiettivi futuri della produzione vitivinicola? Da una parte la tendenza a valorizzare la tradizione storico-culturale, dall’altra si registra un incremento di interesse da parte delle aziende a dotarsi di sistemi tecnologici volti a migliorare la produzione. Maggiore qualità in cambio di maggiori introiti, ma la domanda sorge spontanea, fino a che punto ci si deve spingere con l’utilizzo della tecnologia senza scadere nel prodotto standardizzato, e fino a che punto è necessario mantenere una produzione tradizionale?
Come sempre la risposta è nella via di mezzo. Probabilmente valutare quali possono essere i potenziali campi di applicazione della IA per poi applicarli nel settore enologico.

Da anni lo studio di modelli matematici ha concentrato le ricerche sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale (IA), studio che inizia a dare risultati interessanti che possono essere applicati in vari settori tra cui quello vitivinicolo. In che modo?

L’applicazione più evidente dell’IA nel mondo del vino è la raccolta e l’analisi dei dati. I produttori possono utilizzare sensori e dispositivi per raccogliere dati sulle condizioni ambientali, come la temperatura e l’umidità, ma anche sui dati di produzione come la fermentazione, il tempo di invecchiamento e così via. Questi dati possono poi essere analizzati utilizzando algoritmi di machine learning per identificare i fattori che influenzano la qualità del vino e migliorarne il processo produttivo.
Inoltre, l’IA può essere utilizzata per sviluppare modelli di previsione sulla produzione di vino. Ad esempio, i produttori possono utilizzare l’analisi dei dati storici sulla produzione, le condizioni climatiche e le vendite per prevedere la domanda futura di un particolare vino e regolare la produzione di conseguenza. Ciò aiuta a prevenire la produzione di vini in eccesso che potrebbero non essere venduti e ridurre gli sprechi.

L’IA può anche essere utilizzata per migliorare il processo di selezione delle uve. L’utilizzo di algoritmi di machine “Learning” può aiutare a identificare le uve di alta qualità in base alle loro caratteristiche chimiche e fisiche, come la maturità, il contenuto di zucchero e l’acidità. Questo può ridurre il lavoro manuale e migliorare la precisione della selezione delle uve.
Inoltre, l’IA può aiutare a identificare le preferenze dei consumatori e personalizzare l’offerta di vini. Ad esempio, i produttori possono utilizzare i dati delle recensioni online e dei sondaggi sui consumatori per identificare le tendenze del mercato e creare vini che soddisfino le esigenze dei consumatori. Ciò può portare a un maggiore coinvolgimento del consumatore e a un aumento delle vendite.

Oggi ci sono aziende operantI nel mercato dei prodotti e servizi enologici e dei processi di vinificazione. Sono in grado di fornire al cliente delle soluzioni innovative che rilevano i dati critici di produzione in tempo reale durante le varie fasi della vinificazione. Le informazioni ottenute vengono analizzate e interpretate attraverso algoritmi avanzati e tecnologie di Intelligenza Artificiale all’interno di un sistema informativo. Ciò consentirà ai produttori di vino di migliorare il processo decisionale, aumentando l’efficienza delle loro cantine. Infatti, grazie alle raffinate capacità di analisi e previsione, gli enologi potranno intervenire tempestivamente con azioni correttive in caso di parametri non ottimali.

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Infatti, la tecnologia innovativa proposta consente ai produttori di vino di monitorare costantemente il processo di vinificazione ed eseguire analisi predittive della loro produzione, riducendo al minimo la necessità di campionamento e analisi del prodotto durante la lavorazione.

In sintesi, l’Intelligenza Artificiale può aiutare i produttori di vino a migliorare la qualità del loro prodotto, prevedere la domanda futura, personalizzare l’offerta di vini e migliorare l’esperienza dei consumatori. Ciò può portare a un aumento delle vendite e alla fidelizzazione dei clienti. Tuttavia, è importante ricordare che l’IA non può sostituire l’esperienza umana nella produzione e degustazione del vino, ma può solo supportare